mercoledì 11 luglio 2018

Monte Howkwood



Parte I

Risultati immagini per gegen die wandLe automobili checchè io ne pensi hanno bisogno di attenzioni e regolari revisioni che anime sagge mi ricordano di fare, ma che ti portano a stressanti incontri con meccanici e carrozzieri che  parlano l'antico dialetto dell'altopiano del Carso salvo poi farsi capire bene quando ti chiedono il conto.
Anche io da gennaio sono in fase revisione o meglio sono in fase di sostituzione di alcuni pezzi alla carrozzeria che si sono rotti a causa di un frontale contro un muro. Quando infatti i dottori mi hanno parlato di lesione, di tumore, di cancro mi sono sentita come se avessi perso il controllo della mia Panda e mi fossi andata a schiantare contro un muro di cemento. La botta per le prime settimane mi ha mandato in blackout il cervello. La parte razionale era andata a farsi friggere. I primissimi incontri con i dottori infatti mi hanno sempre vista accompagnata dal Fede perchè la mia mente si era bloccata e le parole che i medici pronunciavano mi sembravano solo suoni indistinti.
La parte emotiva funzionava ma immersa nella paura, panico e tristezza. Ho pianto tanto, unica valvola di sfogo che avevo anche perchè la rabbia per esempio non mi ha mai sfiorata.
 A cosa ho pensato nei momenti di lucidità che avevo? Che sarei morta per questo tumore. Nella mia mente il cancro aveva già colpito altre parti del mio corpo. Il contatto con la realtà quotidiana non riuscivo a mantenerlo le parole di speranza che mi arrivavano non le ascoltavo e non mi davano nessun sollievo, anzi!
A questo proposito ecco cosa io malata  di tumore non avrei voluto sentire in quei primi momenti ma in parte anche adesso. Premetto che so che erano e sono frasi pronunciate per la maggior parte, con il cuore ma quando scopri che hai un tumore diventi ego-centrica e ...

- Ma sei così giovane! ... appunto, potrei morire per un tumore a 38 anni e so che ci sono bambini e persone più giovani di me che sono morte, muoiono e moriranno per una malattia così bastarda ma in questo esatto, preciso momento degli altri non mi importa niente
- Ma perchè proprio a te  !... se hai la risposta dammela
- Ma ora si cura benissimo !... per l'85% dei pazienti sì ma potrei essere in quel 15%
- Anche  tizia l'ha avuto tanti anni fa e adesso sta benissimo ! ... non mi fa stare meglio
- Dai che sei una roccia ! ...  facevo a meno di questa prova
- Dai che ne uscirai più forte di prima !... se ne sei sicuro. Io mica tanto.
- Pensa che ti rifaranno le tette di una ventenne!... che culo!
- COME STAI?  DI MERDA , OK! In che altro modo dovrebbe stare una persona che a 38 anni scopre di avere un tumore, che ha due figli che vuole vedere crescere, che ha un marito che ama, che ha un lavoro appena iniziato e che le piace ma che deve sospendere, che dovrà affrontare chemioterapia, forse radioterapia, sicuramente un' operazione molto invasiva a entrambi i seni... e sono i primi suggerimenti che ho per EVITARE a chicchessia di fare questa domanda.